In Famiglia

Avere la responsabilità della conduzione di una famiglia ed allo stesso tempo soffrire di Narcolessia può essere molto pesante e difficile. Soprattutto nel periodo, spesso molto lungo (in media 7 anni), che precede la diagnosi, il narcolettico può essere scambiato per svogliato, depresso e non ricevere la necessaria comprensione dei familiari. Inoltre, se i condizionamenti della patologia portano a problemi di perdita del lavoro e o di minori entrate economiche,  ne possono derivare situazioni finanziarie precarie.
La diagnosi di Narcolessia può migliorare queste situazioni, se nel frattempo non sono giunte ad un punto di deterioramento di non ritorno. Anche se la pensione di invalidità è ancora difficile da ottenere per la Narcolessia, (Vedi Invalidità e Agevolazioni) il sollievo dei familiari giovato dalla consapevolezza che i comportamenti del proprio caro hanno un’origine neurologica e non comportamentale o psichiatrica rappresenta un motivo di rinascita della solidarietà familiare e, molte volte, corrisponde con la ripresa della normalità dei rapporti affettivi. Ripresa alimentata dalla consapevolezza della possibilità di affrontare la malattia con terapie farmacologiche e comportamentali.

Consigliamo a tal proposito anche alcune letture della sezione medicina narrativa, che aiutano a capire meglio il punto di vista di padri, madri e figli narcolettici.

 

La Narcolessia è una malattia! Meglio non dormirci su!

Vivere con la Narcolessia

La vita di un narcolettico non è semplice. Vivere con la Narcolessia richiede una serie di strategie, pazienza e molto sacrificio. Di seguito trovate i principali risvolti.

"Le persone che hanno dei sogni sono un po’ speciali.
I Narcolettici sono dei grandi sognatori.
Non Perdiamoli !"

Icilio Ceretelli - Presidente AIN