La Guida degli Autoveicoli

Ogni giorno in Italia si verificano svariati incidenti più o meno gravi.
La maggior parte di questi sono dovuti all’eccessiva sonnolenza diurna (EDS). Questa è spesso determinata da disturbi del sonno, deprivazione di sonno per errati stili di vita o per lavoro a turni, uso di farmaci, stupefacenti e alcool.
L’UE nel 2009 ha finanziato uno studio sul rischio di incidenti alla guida correlato all’età ed a diverse condizioni patologiche. Da questo studio è emerso che la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) e la Narcolessia sono quelle con il più alto rischio di incidenti alla guida.
Per questo, è evidente come OSAS e Narcolessia assumano una rilevanza medico-legale ogni volta sia necessario esprimere un giudizio d’idoneità psicofisica alla guida. Nonostante ciò, queste non risultano annoverate tra le patologie che limitano il rilascio della patente di guida.
Come è noto, la certificazione di idoneità psicofisica alla guida viene concessa da medici certificatori e dal competente ufficio ASL. Questi in caso di dubbi inviano il soggetto alla competente Commissione Medica Locale (CML) la quale lo sottopone ad eventuali accertamenti/limitazioni.
Fino al 2009, la CML per valutare soggetti affetti da OSAS o Narcolessia non aveva strumenti obbiettivi e non esistevano linee guida.
Da alcuni anni l’AIMS ha istituito la “Commissione Sonnolenza, Sicurezza e Trasporti” alla quale fanno parte Sergio Garbarino, Erica Bonanni, Francesca Ingravallo, Susanna Mondini, Giuseppe Plazzi e Antonio Sanna. Gli obiettivi della commissione sono:

  • Scientifici (produzione dati originali);
  • stabilire delle linee guida;
  • legislativi;
  • educazionali (formazione);
  • divulgativi (informazione);

In particolare la commissione ha lavorato per aggiornare la normativa vigente del Codice della Strada in materia di sonnolenza e idoneità alla guida stilando una serie di linee guida per la valutazione di soggetti -con OSAS o Narcolessia. Queste nel periodo 2007-2009 sono state dibattute e rielaborate con le CML delle province italiane.
Nel 2009 la Commissione Sonnolenza, Sicurezza e Trasporti ha collaborato con il governo nella produzione del disegno di legge n.1720 sulla sicurezza stradale diventato legge nel 2010. Questo contiene diverse nuove norme tra le quali l’introduzione delle linee guida di indirizzo per indicare l’idoneità dei soggetti affetti da nuove patologie nonché i criteri per l’accertamento dell’idoneità alla guida di coloro che fanno uso o hanno fatto uso di sostanze stupefacenti, tossiche o psicotrope.
Per quanto riguarda l’OSAS le linee guida si avvalgono principalmente della CPAP (continuous Positive Airway Pressure) utilizzata almeno 4 ore per notte, nel ridurre il rischio di incidenti stradali ai livelli della popolazione generale (Clicca QUI per tabella OSAS).
Per quanto riguarda la Narcolessia, le valutazioni delle linee guida partono dal presupposto che questa è una patologia con una grande variabilità inter-individuale nelle performance di guida simulata, e che i soggetti narcolettici, una volta informati circa le diagnosi e i rischi ai quali la malattia li espone adottano cautele adeguate ad evitare incidenti alla guida. L’obbiettivo è limitare l’idoneità in caso di guidatori professionisti che, tranne in casi eccezionali, dovranno essere riconosciuti non idonei. Per le altre categorie di patente l’obiettivo è quello di rendere trascurabili i rischi per il guidatore e per gli altri utenti della strada, garantendogli anche una adeguata indipendenza negli spostamenti e una regolare attività lavorativa (Clicca QUI per scaricare la tabella sulla Narcolessia)

Linee Guida Comlas

Linee Guida Comlas per guida con Narcolessia

Allo stato attuale, i criteri proposti oltre ad essere considerati in ambito medico legale tra i più avanzati a livello internazionale, rappresentano l’unico riferimento per tutte le CML e potranno essere di ausilio anche per altre discipline affini, in assenza di chiari riferimenti legislativi su cui la Commissione sta a tutt’oggi lavorando.

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ATTENZIONE!

Le cose potrebbero cambiare in peggio entro tempi brevi. A rischio ci sono centinaia di patenti di persone con disturbi del sonno correttamente diagnosticate, con una patente di guida in regola secondo le linee guida COMLAS. L’unione Europea vuole portare in Italia l’esame obbligatorio con MWT per la valutazione dell’idoneità alla guida.

Per maggiori informazioni clicca sui link di seguito.

Se sai già di cosa si tratta, puoi sostenerci in questa battaglia partecipando ad un semplice questionario.

 

DOMANDE FREQUENTI

Posso prendere la patente se sono narcolettico?

Un narcolettico diagnosticato, con una terapia valida può ottenere la patente. Tuttavia spesso non basta fare la classica visita per la patente, ma si deve andare in commissione medica, meglio con documentazione del neurologo che ci segue. La commissione valuterà caso per caso l’idoneità alla guida. Tra i nostri soci abbiamo diversi casi di persone che hanno ottenuto la patente.

Attenzione però: E’ assai difficile ottenere l’idoneità per una patente di categoria superiore alla B.

 

A fronte di una diagnosi di narcolessia sono obbligato a far presente il mio stato di malattia all'assicuazione? Se non lo si fa cosa succede in caso di incidente?

Per prima cosa va chiarito che non c’è nessuno obbligo di dichiarare all’assicuratore il proprio stato di salute. Tuttavia le assicurazioni in caso di sinistro possono fare rivalsa (ovvero la compagnia può agire nei confronti dell’assicurato per il recupero di quanto pagato al terzo danneggiato)  soltanto nel caso in cui la patente non sia stata revisionata in seguito alla diagnosi. Quindi sarà sempre e solo la commissione medica in sede di rinnovo o di primo rilascio della patente a valutare caso per caso e quindi decidere se la patente può essere concessa o rinnovata e se con/senza restrizioni (ex. validità due anni). Di conseguenza l’assicurazione assicurerà senza domande chiunque sia ritenuto idoneo alla guida dalla comissione patenti e non potrà fare rivalsa.

 

Scarica la brochure sulla Guida con la Narcolessia!

La Narcolessia è una malattia! Meglio non dormirci su!

Vivere con la Narcolessia

La vita di un narcolettico non è semplice. Vivere con la Narcolessia richiede una serie di strategie, pazienza e molto sacrificio. Di seguito trovate i principali risvolti.

"Le persone che hanno dei sogni sono un po’ speciali.
I Narcolettici sono dei grandi sognatori.
Non Perdiamoli !"

Icilio Ceretelli - Presidente AIN