Congresso AIN 15/12 – Video Streaming

Congresso AIN 15/12 – Video Streaming

Buongiorno a tutti Si è appena concluso il congresso AIN di Bologna, tenuto presso la sala Gardenia dell’Hotel Relais Bellaria e ci sono state importanti novità in tema Narcolessia. Un incontro speciale con ospiti prestigiosi come il prof. Mignot dell’Università di Stanford, prof. Bassetti presidente EU-NN, il prof. Plazzi direttore presso l’IRCCS di Bologna, il dott. Carta dell’ISS, il dott. Gabbrielli del Centro per la Telemedicina, la prof. Ingravallo Medico Legale dell’Università di Bologna, la dott.ssa Antelmi e il prof. Vignatelli. Hanno partecipato inoltre diversi rappresentanti delle associazioni europee di narcolessia e ipersonnia, tra cui Germania, Regno Unito, Spagna, Francia, Olanda, Danimarca, Svezia, Finlandia, Svizzera e Irlanda.

Ci sono state grandi novità: si è parlato di Alimentazione, Red Flags, Telemedicina, Registro Nazionale della Narcolessia e delle Ipersonnie del Sistema Nervoso Centrale, ma anche di ricerca e trattamenti innovativi. 

Una delle notizie più importanti è stata la scoperta delle cause della Narcolessia, che è valsa il premio AIN “Icilio Ceretelli” nella sua prima edizione, un riconoscimento ai migliori giovani ricercatori nel campo della Narcolessia: Ulf Kallweit e Daniela Latorre. Il premio porta il nome del presidente AIN, recentemente scomparso, il quale si è sempre battuto per i diritti dei narcolettici, per ottenere i farmaci migliori e più innovativi e per sostenere la ricerca scientifica in Italia.

In calce i video della Sessione AIN.

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Innovazioni Centri del Sonno: La Telemedicina

Innovazioni Centri del Sonno: La Telemedicina

Questo articolo è davvero molto interessante. Molti di voi magari ormai non ricorderanno più i tempi in cui era quasi impossibile trovare medici che sapessero cosa fosse la Narcolessia ma noi ce lo ricordiamo bene. Erano molte e difficoltà nel cercare un centro del sonno e altrettanti i limiti sia economici che fisici, dati dal dover viaggiare in giro per l’Italia per avere una diagnosi, perché a livello regionale non c’era nulla in molte zone d’Italia.

Ora grazie alla telemedicina la barriera della distanza verrà abbattuta.

Speriamo venga implementata quanto prima per poterne usufruire tutti, ormai siamo nell’era digitale e dobbiamo stare al passo coi tempi.

Vi lascio con l’articolo del corriere di Bologna