Ti ricordi di me?

Ti ricordi di me?

TRAMA

Roberto e Bea si incontrano davanti al portone della terapista che li ha in cura. Lui è cleptomane e autore di surreali favole, come “La foresta dei barboni assiderati” o “ Alice nel paese dei terremotati”. Lei fa l’insegnante elementare, è narcolettica, apparentemente svagata e, in seguito a forti shock emotivi, reagisce con improvvise quanto imprevedibili perdite di memoria. Per questo porta sempre con sé un libro in cui scrive sia gli avvenimenti più importanti della sua vita sia piccole annotazioni quotidiane. Ha inizio da subito un corteggiamento tenace e buffo che finirà per farla innamorare. Tra piccoli furti e svenimenti, rincorse e amnesie, la storia d’amore dei due protagonisti offrirà loro anche la possibilità, forse, di guarire e di imparare a vivere le loro emozioni.

PERCHE’ VEDERLO

A noi ha fatto incazzare. Ecco perchè vederlo. Poteva essere un bel film, leggero, simpatico. Ma hanno dovuto dire che lei (Ambra Angiolini) è narcolettica. Ma perchè Narcolettica?!? Non ha nessun sintomo della narcolessia!

Già è difficile che dei medici si accorgano che l’eccessiva sonnolenza diurna abbinata a dei cedimenti muscolari possa essere sintomo di narcolessia, se poi ci mettiamo nel pentolone anche un film con un pubblico di milioni di persone, che parla di narcolessia mostrando tutt’altro allora questo è veramente un comportamento irresponsabile.

Guardate questo film per capire cosa NON SI DEVE FARE quando si parla di malattie, sopratutto rare. Fornire una descrizione sbagliata di una malattia a milioni di persone è peggio della derisione.